AMICI DELLA TERRA ALTO GARDA E LEDRO

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ESPOSTO ABBASSAMENTO LAGO DI LEDRO





ESPOSTO DENUNCIA


Alla Procura della Repubblica di Rovereto


ll sottoscritto Paolo Barbagli, nato il  17.7.1954  a Riva (TN) e residente in    via Storch 15 a Riva del Garda, presidente dell'Associazione ambientalista “Amici della Terra dell’Alto Garda e Ledro”

ESPONE

Il lago di Ledro, principale attrazione turistica della Valle, costituisce un microsistema biologico molto delicato, già messo a dura prova dai prelievi che la Hydro Dolomiti Energia effettua per alimentare la Centrale Idroelettrica di Riva del Garda.

Da alcune settimane si osserva una drastica riduzione del livello dell'acqua, motivata, da informazioni ufficiose raccolte, dalla necessità di effettuare dei lavori nella centrale di Riva.

Sembra che il Comune di Ledro, principale responsabile della salubrità e della conservazione dello specchio d'acqua, non abbia minimamente valutato l'impatto di questo abbassamento sull'ecosistema del lago.

I primi effetti, evidenti a tutti, sono costituiti dall'emergere dei pali delle Palafitte di Ledro, di oltre 4.000 anni, prezioso museo all'aperto e memoria della storia di Ledro, che – esposti all'aria – subiscono un degrado gravissimo ad opera dei batteri. Non sappiamo nemmeno se la Sovrintendenza dei Beni Archeologici sia stata informata del “prosciugamento” per poterne prevenire gli eventuali e prevedibili effetti negativi sui reperti di notevole valore archeologico e storico.

Altra conseguenza gravissima è costituita dalla moria di milioni di organismi bivalvi, evidente nella documentazione fotografica che si allega, il cui compito principale è quello di depurare le acque e la cui scomparsa produrrà inevitabilmente un impoverimento del lago per la mancata depurazione operata da questi organismi.

Tutto ciò premesso, il sottoscritto in nome e per conto della propria Associazione

CHIEDE

che codesta Illustrissima Procura della Repubblica valuti se, per i fatti sopra evidenziati, siano configurabili delle ipotesi di reato, in particolare per il danneggiamento del lago di Ledro e dei beni archeologici che costituisce bene demaniale oltre che patrimonio storico ed ecologico per l'intera comunità di Ledro.

Si allega documentazione fotografica.

Con la massima osservanza.


Amici della Terra dell'Alto Garda e ledro

Il Presidente

Paolo Barbagli



Riva del Garda, 25.1.2020




APPELLO PER LA VARIANTE 13 DI RIVA


A tutte le Consigliere

A tutti i Consiglieri


Possiamo dirci amareggiati per l'esito del Consiglio Comunale appena concluso. Abbiamo visto che, con mossa e tempistica astute, il Sindaco non è stato messo in condizione di partecipare al dibattito democratico sulle decisioni politiche relative al futuro della città; abbiamo sentito dell'entità delle pretese di ristoro (20 milioni di euro, e pensare che avevano pure risparmiato acquistando all'asta un bene per un prezzo così basso proprio per la scadenza imminente del diritto a costruire....); abbiamo sentito consiglieri togliere l'appoggio alla maggioranza senza entrare nel merito della variante; abbiamo visto coloro che si proponevano come difensori dell'ambiente scegliere di lasciare alla prossima amministrazione le decisioni in merito alla ripianificazione della fascia lago - o forse no, c'è ancora tempo di cambiare posizione.

Che possiamo dire agli altri, a quelli che, in cerca della Variante perfetta, condannano Riva a rischiare una variante molto, molto peggiore di quella per la quale è mancato il numero legale?

A loro rivolgiamo un appello.

L'ottimo - o il meglio - è nemico del bene: dover accettare qualche compromesso, quando il senso complessivo e sostanziale della proposta di ripianificazione risulta chiaramente visibile, è molto meno pericoloso che mandare a monte tutto, soprattutto dopo aver constatato quanto l'appetito dei privati - o il Dio Soldo - abbia avvelenato il dibattito politico e forse - chissà - intimorito i consiglieri o fatto loro pensare che è meglio stare dalla parte dei Potenti.

Ci rivolgiamo in particolare a quei rappresentanti politici che più vicini sono a noi, anche perché pure noi, spesso, guardiamo agli ideali - ma c'è un momento in cui si deve decidere se incidere nella società o dirigersi verso quel posto lastricato di buone intenzioni.

Vi chiediamo di riconsiderare la vostra posizione, soprattutto perché anche voi, avendo presentato emendamenti e non rifiutandola subito a priori, avete evidentemente dimostrato di poterla sostanzialmente accettare.

Sull'area ex-Cattoi, come richiesto democraticamente dalla cittadinanza, va messa l'ipoteca della sua fruibilità pubblica e della destinazione a verde: non è uno specchietto per le allodole, è un vantaggio per la città di Riva, un regalo per i Rivani e gli abitanti della Busa di oggi e di domani.



WWF
Comitato Salvaguardia Olivaia
Comitato Sviluppo Sostenibile
Amici della Terra dell’Alto Garda e Ledro




Riva, 23.1.2020




Variante 13 di Riva



Con riferimento alla discussione in Consiglio Comunale di Riva del Garda, prevista il 20 e 21 gennaio, riguardante la approvazione in I adozione della Variante 13, denominata anche “Piano fascia-lago” comprendente, tra le altre, la pianificazione dell’area ex-Cattoi, dell’area Miralago e dell’area sportiva a nord dell’area ex Rigotti/Penny Market, gli “Amici della Terra dell’Alto Garda e Ledro” non possono che auspicarne l’approvazione, sottolineandone la portata “storica”, almeno per quanto riguarda l’Alto Garda.

Si tratta infatti della prima variante urbanistica, dopo decenni di allegra follia cementificatoria, che preveda una consistente riduzione di carico antropico, andando esattamente nella direzione da tempo indicata dalla sottoscritta Associazione.

Oltre a numerosi interventi minori, sempre nell’ottica di un risparmio della risorsa-territorio, due sono le previsioni urbanistiche che spiccano: la destinazione a parco pubblico dell’area ex Cattoi nord, per un totale di 17.386 mq, là dove era prevista una consistente volumetria residenziale, e il ritorno all’originaria destinazione agricola, per un totale di 14.653 mq, dell’area a nord del Penny Market, sul confine con il Comune di Arco, che diversi anni fa era stata destinata alla costruzione del Palazzetto dello Sport. Purtroppo nel territorio immediatamente a nord, nel Comune di Arco, non vi è stata analoga attenzione e, nonostante le nostre reiterate richieste di ritorno alla originaria destinazione agricola, viene previsto dalla Variante 15 in via di approvazione un nuovo Centro Commerciale.

Si auspica pertanto che, vista l’importanza delle decisioni che saranno prese nel prossimo Consiglio Comunale, tutti i consiglieri, non importa se di maggioranza o di opposizione, siano consapevoli che la loro presenza e il loro voto saranno fondamentali per il giudizio che questa Associazione, ma soprattutto l’intera comunità cittadina, darà al loro operato, ormai allo scadere.



Amici della Terra dell’Alto Garda e Ledro

Il Presidente

Paolo Barbagli

Riva del Garda, 18.1.2020



Maggiori informazioni https://amicidellaterra-altogarda.webnode.it/news/variante-13-di-riva/